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Blockchain e intelligenza artificiale: verso strumenti di “democrazia elettronica”

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Un futuro che si preannuncia sempre più prossimo per l’uso delle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale. L’Italia, oltre ad aver previsto appositi fondi per il finanziamento di progetti per la trasformazione digitale, si sta facendo promotore in Europa per assumere un ruolo primario nella diffusione delle nuove tecnologie, candidandosi a ospitare l’Agenzia per l’intelligenza artificiale. Inoltre, il Ministero dello Sviluppo economico ha avviato due Call for Experts per le imprese, una in tema di intelligenza artificiale ed una sulla blockchain. E, nel 2019, è prevista la realizzazione di un cloud nazionale.

Lo scorso 16 novembre, su iniziativa della Sen. Questore Laura Bottici, si è svolto presso il Senato della Repubblica il convegno “Una strategia nazionale per la blockchain, l’intelligenza artificiale e la cybersecurity”, con la partecipazione degli autori del libro edito da IPSOA Wolters kluwer, con il patrocinio di Federprivacy “Diritto della blockchain, intelligenza artificiale e IoT”, Fulvio Sarzana di Sant’Ippolito e Massimiliano Nicotra, nonché del Sen. Andrea Cioffi, Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’On. Angelo Tofalo, Sottosegretario del Ministero della Difesa.
Con i collegamenti alla normativa in materia di privacy e il tema del trattamento dei dati e della sicurezza.

Nuove tecnologie e prospettive

Durante il convegno sono stati affrontati numerosi temi. In particolare Laura Bottici, in apertura, ha sottolineato che l’uso delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, è già adottato in Gran Bretagna per il recupero del gettito fiscale, evidenziando altresì le tematiche relative all’impatto che tali innovazioni avranno sul mondo del lavoro, ponendo all’attenzione i problemi giuridici che esse portano con sé, come la legittimità o meno di un licenziamento a fini di sostituzione di un lavoratore con un robot o le tematiche inerenti alla protezione dei dati personali.

Intelligenza artificiale e blockchain

Fulvio Sarzana di Sant’ippolito è intervenuto analizzando gli aspetti nazionali ed internazionali della regolazione dell’intelligenza artificiale e le possibilità fornite dalla blockchain per la creazione e la realizzazione degli istituti di “democrazia elettronica”.
Durante il suo intervento è stata presentata l’analisi di come vari Paesi nel mondo stanno affrontando la quarta rivoluzione industriale, le applicazioni dell’intelligenza artificiale che già attualmente sono operative a fini di pubblica sicurezza e dei problemi che queste possono portare con sé, sottolineando la necessità che il legislatore presti particolare attenzione a tali nuove realtà.
In particolare, l’autore ha posto l’accento sulle sfide poste dal proliferare dei dati e degli algoritmi di intelligenza artificiale che evidentemente richiedono la necessità di un governodi tali processi, anche dal punto di vista etico, oltreché giuridico. Il nostro Paese, inoltre, ha sottolineato Sarzana, oltre ad aver previsto degli appositi fondi per il finanziamento di progetti relativi a tali tecnologie si sta facendo promotore in Europa per assumere un ruolo primario, avendo aderito a settembre 2018 alla partnership dei Paesi Europei su blockchain ed ha preteso che venga realizzato un piano unico per tutti i Paesi europei, promuovendosi per ospitare una Agenzia per l’intelligenza artificiale e chiedendo altresì che vengano costituiti dei centri di competenza verticali.
Massimiliano Nicotra, dal canto suo, riportando gli esempi di altri Paesi ha sottolineato come l’innovazione sia sempre difficile da governare dal punto di vista legislativo, soprattutto relativamente a tecnologie che ancora sono in fase di implementazione. Ricordando i vari approcci adottati in tutto il mondo su criptovalute e blockchain, è stato evidenziato come il Regno Unito, nel settore del fintech, sia riuscito a creare una sandbox normativa con l’obiettivo di incentivare startup e nuove imprese a proporre servizi o prodotti di innovazione così riuscendo a porsi tra i primi posti in Europa per digitalizzazione ed ampiezza del mercato elettronico.
Nell’ambito della blockchain è stato auspicato che il legislatore promuova la cultura e la creazione di ecosistemi che siano in grado di favorire ed incentivare i vari attori a trovare soluzioni innovative ed operare in tali ambiti.
Andrea Cioffi, Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, sottolineando le analogie tra i cambiamenti dovuti all’invenzione della macchina a vapore e le nuove tecnologie che ora si stanno affacciando nella nostra società, ha posto l’accento sul grande momento di svolta che la società sta vivendo e la necessità che l’uomo rimanga al centro dell’attenzione del legislatore, nonché sulla collaborazione e l’interazione che deve esserci tra il Governo e la società civile per poter confrontarsi sulle regole più corrette da adottare.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato due Call for Experts, una in tema di intelligenza artificiale ed una su blockchain e nel prossimo anno è previsto che venga realizzato un cloud nazionale, un progetto di partecipazione insieme ad altri partner europei per la realizzazione di un super-computer e l’interfacciamento ed interoperabilità delle varie banche dati pubbliche, ferma su tutto la volontà di far diventare l’Italia un paese attrattivo per i talenti e le competenze.

Cybersecurity

Sul fronte della cybersecurity Angelo Tofalo, Sottosegretario del Ministero della Difesa, ha sintetizzato le iniziative che a livello Paese si stanno ponendo in essere, cercando di unificare e coordinare le risposte comuni della cyber-difesa. In particolare, l’Italia, anche a livello internazionale, sta proponendo approcci coordinati alla sicurezza informatica, soprattutto in riferimento alle infrastrutture ed alla gestione dei dati. D’altra parte, ha sottolineato il Sottosegretario, il dominio cibernetico è oramai diventato il quinto dominio in cui sempre più spesso si concretizzano attacchi che oramai, considerando la diffusione delle tecnologie informatiche, possono creare gravi danni all’economia ed alla stabilità di un Paese. Per tali ragioni, oltre ad aver avviato iniziative di coordinamento centralizzato, Angelo Tofalo ha sottolineato come vi sia la necessità di una maggior diffusione della cultura della sicurezza informatica che d’altronde le attuali norme – come il Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali e la direttiva NIS – fortemente incentivano.
In conclusione, Bottici ha sottolineato come per riuscire a gestire e sviluppare il futuro il presupposto imprenscindibile sia quello di una visione volta all’etica, alla professionalità ed al rispetto delle altre persone, che devono essere i pilastri centrali per una regolamentazione dell’innovazione.

In conclusione

Sicuramente il Convegno che si è svolto al Senato ha dimostrato, per l’affluenza e l’interesse riscontrati, una forte attenzione sui temi dell’innovazione, della blockchain, dell’intelligenza artificiale e della cybersecurity, argomenti che, da quanto emerso, le istituzioni ed il Governo stanno seguendo da vicino coscienti da un lato delle possibilità e dello sviluppo che le nuove tecnologie possono portare al nostro Paese, che potrebbe avere la possibilità di mettersi al pari con quelli più evoluti, e dall’altro della necessaria attenzione che tali tecnologie pongono per il regolatore, soprattutto per il loro impatto sulla vita di tutti i cittadini.
Fonte: http://www.ipsoa.it/documents/impresa/contratti-dimpresa/quotidiano/2018/11/20/blockchain-intelligenza-artificiale-strumenti-democrazia-elettronica
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