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La blockchain nel Retail verrà utilizzata dal 78% delle imprese entro il 2023

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Monica Eaton-Cardone, dirigente fintech specializzata nella gestione del rischio e nella prevenzione delle frodi, ha pubblicato un rapporto in cui spiega che è in atto una vera e propria espansione delle tecnologie basate su blockchain nel settore retail.

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Innanzitutto, ha rilevato che il valore di mercato nel 2023 sarà 29 volte superiore rispetto a quello del 2018, passando da 80 milioni di dollari a oltre 2,3 miliardi, con un tasso di crescita annuo composto del 96,4%.

Blockchain per i pagamenti
Sebbene ad oggi solo il 6% delle imprese del settore abbia dichiarato di essere pronta ad utilizzare soluzioni basate su DLT per ricevere pagamenti, secondo i risultati del sondaggio saranno 13 volte di più entro i prossimi cinque anni.

Il 9% potrebbe aggiungersi entro un anno ed un ulteriore 43% da uno a tre anni.

In totale, la percentuale di imprese che ha affermato d’essere pronta ad integrare soluzioni DLT per i pagamenti entro i prossimi cinque anni è del 78%.

Eaton-Cardone ha dichiarato:

“Bitcoin ha sofferto di hack di alto profilo e prezzi selvaggiamente fluttuanti negli ultimi anni, quindi la prudenza ha portato alcuni a essere diffidenti nei confronti di blockchain. Ma la tecnologia sta iniziando a diffondersi in tutto il settore retail ora che gli early adopter stanno dimostrando il suo potenziale reale”.

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Il settore della vendita al dettaglio ha già iniziato a utilizzare DLT per altre applicazioni, oltre a quelle per i pagamenti, e questo contribuirà ad accelerare i tassi di adozione in tutto il settore.

Per questo motivo, il valore di mercato di queste tecnologie dovrebbe crescere di quasi 30 volte in soli cinque anni.

La altre applicazioni di blockchain/DLT nel retail
Le applicazioni che stanno già producendo innovazione nel settore sono quelle legate alla gestione della supply chain e dell’inventario, la verifica di autenticità (contro la contraffazione), i servizi di abbonamento e per i rinnovi automatici ed i programmi di fedeltà per i clienti.

Questo è reso possibile dall’utilizzo di registri distribuiti per raccogliere informazioni condivise sulla tracciabilità dei prodotti e per potervi accedere in modo molto facile e veloce. In questo modo, è anche possibile monitorare facilmente l’ubicazione della merce, dal produttore al magazzino, al negozio, fino alla cassa.

Inoltre, strumenti basati su blockchain possono aiutare i produttori a limitare la violazione dei marchi e i clienti a verificare la reale provenienza di un prodotto per essere sicuri che la sua provenienza sia legittima.

Invece, nel caso di prodotti o servizi venduti tramite abbonamento o fatturazione ricorrente, i registri distribuiti possono aiutare i venditori a dimostrare di aver ottenuto il consenso del cliente, mentre i consumatori possono provare eventuali richieste di rescissione del contratto.

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Infine, blockchain consente una migliore gestione dei dati dei clienti senza obbligare i venditori a memorizzarli su propri database e può anche essere usata per gestire programmi di fidelizzazione rendendo più facile tracciare, riscattare e scambiare punti.

Fonte: https://cryptonomist.ch/it/2018/12/02/blockchain-nel-retail/