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Come la blockchain aiuterà le Smart City

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Le città sono per definizione gruppi di economie e di esseri sociali che contribuiscono al benessere reciproco. Vediamo oggi come questa definizione include sistemi sociali logistici, amministrativi, organizzativi ed elaborati. Un grande insieme di dati da raccogliere che per anni è stato motivo di inefficienza e burocrazia delle grandi megalopoli.

Ecco che oggi, città come Dubai con il suo programma Smart Dubai, che prevede dal 2014 l’implementazione graduale di oltre 545 progetti che coinvolgono residenti e visitatori della città, abbia per esempio quest’estate implementato blockchain nel settore giudiziario per ridurre i tempi dei processi, o Paesi come l’Estonia, che ha tentato invano di creare una criptovaluta di Stato, abbiano applicato la tecnologia blockchain.

Questo allo scopo di verificare chi e quando modifica i dati archiviati sul registro grazie al progetto eBusiness (settore imprenditoriale), eLand (settore immobili) o eCourt (settore giudiziario), per una garanzia e sicurezza contro la manipolazione umana a favore dei dispositivi smart ed attraverso la memorizzazione degli hash.

Non solo, anche la più scettica Cina si trova a creare i giusti presupposti per applicare la blockchain per una maggior sicurezza sul registro dati delle proprie città, cercando di convertirle in smart city. L’intenzione delle autorità cinesi è di creare 1000 Smart City, secondo un rapporto pubblicato da Deloitte.

Tra i punti che rappresentano le opportunità firmate blockchain in ambito urbano, interagendo con le altre tecnologie, si include sicuramente una nuova tipologia di raccolta dati personali.

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Attraverso il libro mastro blockchain, sono gli utenti a scegliere quali dati personali inserire e quali no, oltre che decidere chi potrà avere l’accesso ad essi. Per esempio, nelle smart city sarà l’utente a scegliere se fornire i propri dati di location-tracking dei suoi movimenti nei parchi della città magari alla pubblica amministrazione cittadina e non alle compagnie private.

Inoltre, rendendo il settore pubblico più efficiente, si potranno offrire incentivi in token per i cittadini che dimostrano di eseguire determinati comportamenti socio-ambientali, cosí da spronarli e ridistribuire nel contempo ricchezza.

Un vero incentivo intelligente per trasformare la realtà di molti Paesi, è ridefinire il rapporto tra governo e cittadini, tramite la condivisione di dati in modo trasparente e decentralizzato, come può essere anche un sistema di voto elettorale basato su blockchain, già testato anche in Svizzera.

In generale, la blockchain a livello urbano porta efficienza, velocità e quindi meno burocrazia per qualsiasi registrazione dati, dall’identificazione, al percorso nel settore lavoro o sanitario.

Tutti i propri dati possono essere registrati in modo trasparente e senza subire manipolazioni.

Con la blockchain si possono quindi combattere le frodi, le corruzioni, eliminando la burocrazia e le lunghe attese, rendendo quindi il sistema sia di archiviazione dati che reperimento dati più veloce e snello.

 

Fonte: https://cryptonomist.ch/it/2018/11/25/blockchain-smart-city/